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mercoledì 3 agosto 2016

MALDESTRO - Concerto 5 Agosto

Carpineto Romano 
Pian della Faggeta  

MALDESTRO 

In concerto 5 Agosto ore 21.30
Festa della Montagna 
Pian della Faggeta 





Maldestro, nome d'arte di Antonio Prestieri, si può considerare l'artista rivelazione della scena cantautorale degli ultimi 2 anni.
Il suo primo album "Non trovo le parole", è uscito il 14 aprile 2015 e tra il 2014 e il 2015 ha fatto oltre 100 concerti molti dei quali in festival e location importanti (ravello festival, auditorium parco della musica, villa ada, etc.) da solo o con altri artisti del calibro di Vecchioni, Mannarino, James Senese, Almamegretta, Peppe Barra, etc.
Dal 2013, anno in cui Maldestro (fino ad allora esclusivamente attore e autore per il teatro) ha deciso di cominciare a coltivare la sua altra passione ovvero la musica ha collezionato numerosi premi prestigiosi tra i quali: Premio Ciampi, Premio De André, SIAE, AFI, Musicultura fino ad arrivarefinalista al Premio Tenco come miglior album esordiente ed è stato inserito nel progetto del club Tenco dedicato a de Andrè del quale uscirà un album questa estate.
Dal 2013 ad oggi forte del bagaglio di esperienze raccolte in ambito musicale e teatrale oltre al suo concerto classico di matrice cantautoriale e folk che continuerà a portare in tour in tutta Italia Maldestro sta preparando un nuovo spettacolo che unisce le sue 2 grandi passioni ispirato al teatro canzone di Gaber ovviamente fortemente caratterizzato dalle tematiche impegnate ma allo stesso tempo ironiche che lo contraddistinguono anche nelle canzoni.
Di pari passo sta lavorando al suo prossimo disco la cui uscita dovrebbe avvenire prima della fine del 2016.
Autore raffinato dalla voce graffiante, racconta nelle sue canzoni e nei suoi spettacoli l'amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi senza rinunciare a un'ironia piena di vita, cuore della sua musica, riuscendo a cogliere la magia profonda della sua terra natale.

Biografia:
Maldestro nasce a Napoli, nel quartiere popolare di Scampia. Ci vive fino all'età di nove anni, per poi trasferirsi al centro. In quegli anni comincia a studiare piano, strumento che lo porterà ad evadere da una realtà difficile. A scuola comprende di portare un cognome pesante e così in tenera età scopre il pregiudizio. A sedici anni incontra il teatro, così lascia gli studi per dedicarsi completamente alla scrittura e alla recitazione. Lavora con diversi registi importanti e porta in scena molte sue commedie e drammaturgie aggiudicandosi numerosi premi. Durante la sua crescita artistica, sente il bisogno di esporsi, di combattere contro il cognome che porta. Così partecipa a molte iniziative per la legalità: dalle carceri minorili alle scuole medie, dalle superiori alle università. Molte volte è affiancato da nomi importanti, impegnati nella lotta contro le mafie. Da Rosaria Capacchione a Don Luigi Merola. Da Cantone e Don Ciotti. Durante questo percorso la musica non lo ha mai abbandonato, così nel maggio dl 2013 decide di affiancare all'attività teatrale quella musicale.

mercoledì 20 aprile 2016

Rischio tumori: il fiume Sacco tra le 44 zone d'Italia più inquinate

Che l'Italia sia un Paese forte con i deboli e debole, anzi debolissima, con i forti non è una novità. Così come non è una novità la totale inosservanza di importanti leggi ambientali quando in ballo ci sono interessi milionari, lobbies e affari per le numerose organizzazioni criminali che infestano lo Stivale.

Il Ministero della Salute ha diramato una mappa che riporta 44 aree d'Italia inquinate oltre ogni limite di legge: ci sono città piccole, medie e grandi ma si sono anche molte località poco conosciute nelle quali però vi sono insediate industrie altamente inquinanti che ammorbano l'aria, inquinano il sottosuolo e le falde acquifere rendendo i territori circostanti decisamente inospitali. E pericolosi.

Queste aree infatti sono quelle in cui il rischio di ammalarsi di tumori è più elevato rispetto alle altre. Si calcola che in quelle più inquinate, in particolare, i tumori sono aumentati del 90% in soli 10 anni e questo espone 6 milioni di cittadini italiani (circa 1 su 10) in modo particolare al cancro della tiroide e al tumore alla mammella che possono essere "attivati" proprio dai metalli pesanti e dagli ioni radioattivi frutto dell'industria pesante o delle enormi zone del Paese già inquinate e mai bonificate.

Dando uno sguardo alla mappa le zone più pericolose d'Italia si concentrano nel Nord Ovest (in particolare in Piemonte, con 5 aree ad altissimo rischio), nella parte di Toscana che si affaccia sul Tirreno (4 zone a rischio), in Campania (5 zone a rischio quasi tutte attorno Napoli), un po' in tutta la Puglia (4 zone a rischio) nella Sicilia Orientale (4 zone a rischio). Anche la Lombardia, il Lazio e la Sardegna si "difendono" bene con 2 zone a rischio ciascuna. La Val d'Aosta, la Liguria (che però sconta la vicinanza con l'inquinatissimo basso Piemonte e la Toscana tirrenica) il Veneto, il Friuli Venezia Giulia (col suo capoluogo Trieste che ha un'elevatissima densità di abitanti), le Marche, il Molise, l'Umbria e la Calabria hanno un'area a rischio, mentre le altre regioni sono "immacolate".

Tra le città capoluogo di provincia a rischio sono da menzionare: Massa, Livorno, Mantova, Trieste, Bari, Brindisi, Napoli, Taranto e Crotone.